Il termine “filler” deriva dall’ inglese “to fill” e significa: riempire, colmare. Di fatto il compito primario del filler è quello di colmare fisicamente l’ammanco volumetrico nel derma in corrispondenza della ruga o nel tessuto sottocutaneo in corrispondenza delle aree depresse o con ridotta proiezione. Il materiale maggiormente utilizzato al giorno d’oggi è l’acido ialuronico che si è dimostrato il più sicuro in quanto riassorbibile nel tempo e in caso di complicazioni si può eliminare completamente grazie all’impiego di ialuronidasi. Quindi oggi non si corre più il rischio di avere dei danni permanenti causati invece dall’uso di fillers non riassorbibili.
L’acido ialuronico è tutt’altro che uno “stucco” inerte, ma è un vero e proprio promotore di collagene.


