Queste metodiche hanno la funzione di favorire la rigenerazione tissutale mediante la stimolazione dei fibroblasti a produrre acido-ialuronico endogeno come i soggetti più giovani (biostimolanti) o qualora il livello di invecchiamento della cute sia più marcato e di conseguenza anche il numero dei fibroblasti risulti minore oltre che meno funzionante, mediante iniezione di acido ialuronico dall’esterno per riportarlo alle concentrazioni ottimali nella zona da trattare (biorivitalizzanti).
La diminuzione di concentrazione di acido ialuronico endogeno contribuisce infatti ad alterare le strutture epidermiche e dermiche; accelera l’invecchiamento cutaneo e la comparsa di rughe.
Da queste tecniche deriva la neo produzione di acido ialuronico, collagene ed elastina, in modo da rendere più elastica, idratata ed implementata la cute.
L’acido ialuronico può inoltre essere associato ad un pool di 4 aminoacidi come glicerina, L-lisina, L-prolina, L-leucina (essenziali per la sintesi proteica nel fibroblasto e per la neosintesi di collagene).
Alla possibilità terapeutica è l’utilizzo di un pool vitaminico, citocromi, sostanze antiossidanti e antinquinamento sciolte in acido ialuronico.


